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Riflessioni Africane

Arrivo a Bangui

Il primo abbraccio caloroso lo ricevo già prima di scendere le scalette dell'aereo. E' quello del tasso di umidità. Altissimo. E' come un abbraccio avvolgente di un amico che amo e che mi da il benvenuto, facendomi sentire a casa anche in questo posto sperduto, così lontano e diverso dalla città in cui vivo.

 

Verso Bouar

Sveglia alle 6 e colazione alle 7. Abbiamo caricato la macchina e siamo partiti. Una breve sosta a Bangui per alcune commissioni e poi via, verso Bouar.

A Bouar staremo presso la Curia Viceprovinciale di Saint Laurent.
Saint Laurent si trova su una collina sopra Bouar, e data la posizione strategica qui sono posizionate le parabole che ricevono il segnale dal satellite, e da qui internet viene diffusa in tutte le altre missioni di Bouar (Carmelitani, Clarisse, Oblate,...).

Quello che dovremo fare sarà di consolidare la rete esistente, che ogni tanto sembra avere problemi, e introdurre il voip per le chiamate verso l'Italia e fra le missioni. In questo modo azzeriamo i costi di queste chiamate.

 

Kekerekè

L'Africa è lontana vista da Saint Laurent. E già mi manca.
Ci si sveglia prestissimo al suono di un mantra, profondo e mistico il ritmo dolce delle preghiere dei frati.
E poi si comincia a darsi da fare, con la sensazione nel cuore che non è morale perdere tempo.

 

La Ione

Oggi voglio farvi conoscere una donna, italiana, medico, vive e lavora in Centrafrica dal 1975. Si chiama Ione Bertocchi.

E' una di quelle donne che vorrei vedere in televisione e sui giornali al posto di tutte le veline, letterine, presentatrici e show girls di plastica simil-Barbie. Una donna che vorrei fosse un riferimento per tutte le donne, preoccupate molto più del loro look che della loro personalità.